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Duedinovembre

01 11 2008
Artintown, Torino

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ROAMING. DUEDINOVEMBRE, Artintown, Torino
ROAMING. DUEDINOVEMBRE, Artintown, Torino
ROAMING. DUEDINOVEMBRE, Artintown, Torino
ROAMING. DUEDINOVEMBRE, Artintown, Torino
ROAMING. DUEDINOVEMBRE, Artintown, Torino
ROAMING. DUEDINOVEMBRE, Artintown, Torino
ROAMING. DUEDINOVEMBRE, Artintown, Torino
ROAMING. DUEDINOVEMBRE, Artintown, Torino
Proprio in occasione della giornata di ricordo dei propri cari, risignificando attraverso la pratica artistica un antico e radicato rito religioso - secondo cui il Primo di Novembre si debba preparare un banchetto che il giorno successivo possa essere consumato solamente dalle anime dei propri cari defunti - i curatori propongono, in un rapporto di continuità  tra cultura popolare ed arti contemporanee, una mostra puntualmente allestita il Primo di Novembre, che nella giornata successiva sia fruibile, come da tradizione, solo dai morti, nella festa a loro dedicata.

Gli artisti invitati al progetto "Duedinovembre", presentano interventi che per forza espressiva e poetica entrano in relazione con questa particolare riflessione proposta.
Marco Paganini, Luigi Presicce e Daniel Rothbart, propongono, ognuno con la propria cifra stilistica, interventi installativi e che introducono al suono, allo spazio, al gesto sciamanico, e in cui, accanto all'estetica legata a materiali come il vetro, il legno e l' acciaio, abbia luogo la ritualità  della meticolosa costruzione, o dell'utilizzo.

A completare il tutto, il lavoro di Ermanno Cristini, sempre presente nei diversi appuntamenti di Roaming, vera e propria metafora della vita effimera e multiforme del progetto. In questo caso l'immagine della farfalla si carica di ulteriori significati evocando credenze popolari che la consideravano simbolo dell'anima che esce dal corpo.


Il potere dell'assenza

Due di Novembre. L'occasione vuole che si tirino a lucido le lapidi e si sostituiscano i fiori nei cimiteri, presumendo forse che quello sarà  il luogo della festa, la festa dei morti. In un Italia più attenta e popolare la tavola del giorno dei morti viene allestita il giorno prima, lasciando ai cari estinti la precedenza alla mensa, come agli ospiti più attesi, ai più graditi: senza timore o spergiuro, senza debito o credito avviene l'offerta. Il piacere del cibo, della festa è aumentato dalla condivisione di chi non è più fisicamente tra noi. Il piacere aumenta grazie alla presenza dell'assenza. L'azione è densa d'amore, genuina ed accorta: questa mostra ne vuole ricopiare il sentimento, rilanciandone i significati. Ciò che non è, appare infatti oggigiorno fondamentale. Il potenziale, il virtuale, l'ipotetico ed il precario danno più certezze e soddisfazioni della carne, il valore ha stracciato l'oggetto, il linguaggio ha divorato la realtà , l'economia finanziaria batte dieci a uno l'economia delle merci in interessi e danni, la morte è più sicura della vita e, ultimamente, accade anche più spesso. L'arte, che da sempre ha connivenze con il simbolico, ha il compito di aver cura del figliolo generato dall'amplesso tra realtà  ed immaginario. Questa mostra è il desiderio e la volontà  precedenti a quell'incontro clandestino e ha l'intento di celebrare, attraverso un atto di omaggio, attraverso uno scambio, un rituale, la parte maledetta della vita come la intendeva Bataille, ovvero quella al di fuori delle leggi del mercato e della produzione, l'energia prodotta ma non produttiva di cui siamo tutti felicemente, gravemente gravidi.

Questa mostra è dedicata al potere dell'assenza, della non presenza e della tele (lontano) presenza, credendo ciecamente alla necessità  di rivedere lo statuto della vita e della morte, un tempo assurdamente contrapposti, alla luce delle nuove possibilità  di comunicazione, relazione, esistenza.

Pertanto, nella dimostrazione dei più sinceri intenti, questa mostra è condivisibile fisicamente con il solo pubblico dei morti, per un giorno solo, in scacco alla loro presunta eternità , e virtualmente con tutti i vivi, che la potranno frequentare sempre, ovvero fino ad esaurimento tempo, nella rete sul sito di Roaming.