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Filosofia delle piccole cose

17 01 2009
La Rada, Centro per l'Arte Contemporanea, Locarno (CH)

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ROAMING. FILOSOFIA DELLE PICCOLE COSE, La Rada, Locarno
ROAMING. FILOSOFIA DELLE PICCOLE COSE, La Rada, Locarno
ROAMING. FILOSOFIA DELLE PICCOLE COSE, La Rada, Locarno
ROAMING. FILOSOFIA DELLE PICCOLE COSE, La Rada, Locarno
ROAMING. FILOSOFIA DELLE PICCOLE COSE, La Rada, Locarno
ROAMING. FILOSOFIA DELLE PICCOLE COSE, La Rada, Locarno
ROAMING. FILOSOFIA DELLE PICCOLE COSE, La Rada, Locarno
 
ROAMING. FILOSOFIA DELLE PICCOLE COSE, La Rada, Locarno
 
Gli interventi di Roaming hanno come caratteristica fondamentale quella di relazionarsi con lo spazio in modo particolarmente discreto, morbido, interstiziale.
La mostra del diciassette Gennaio presso La Rada di Locarno non può far altro che seguire questa direzione, andando ad amplificare la natura particolarmente connotata del luogo che ospita l'evento: una ex scuola elementare ora trasformata in centro per l'arte contemporanea.

Da qui la scelta di invitare artisti le cui ricerche, pur essendo profondamente differenti tra loro, si muovano verso la relazione con uno spazio che ha tra le sue caratteristiche peculiari, quella di essere estremamente riconoscibile, legato ad una realtà  quotidiana e semplice. Quotidianità  ordinaria che è stata poi radicalmente trasformata ridestinando l'uso del luogo, spostando il senso dello spazio. Gli artisti invitati applicano alle proprie operazioni la stessa prospettiva concettuale, quella dello spostamento di senso rispetto ad alcuni elementi e dinamiche propri della nostra stringente quotidianità . Una sorta di filosofia delle piccole cose dunque, uno sguardo critico sulla nostra vita di tutti i giorni. Critico perchè consiste di una scelta, una selezione di un particolare aspetto, il prelievo di un frammento, a cui corrisponde poi una profonda risignificazione che restituisce a tutti noi una realtà  nuova, differente, forse anche un po' più consapevole.

In opposizione alla velocità  dei media e al regime della pura virtualità  che contraddistingue il contemporaneo l'opera si fa così ambito privilegiato di una fisicità  "sottile" e si tuffa nei "disvalori", perché "I re non toccano le porte, non conoscono questa felicità " (Francis Ponge). La felicità  di toccare le porte, con discrezione, è lo spirito che anima questa mostra a La Rada, a cavallo di una mostra preesistente, occupando un territorio di confine che è bordo, nè dentro nè fuori dallo spazio espositivo, con l'intento di far vivere lo spazio proprio nelle sue "marginalità ".