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Riposizionamenti

02 02 2014
Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno

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ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Giovanni Morbin, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Rita Cannarezza e Pier Paolo Coro, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Una Szeemann, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Giovanni Morbin, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Andrea Nacciarriti, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Andrea Nacciarriti, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Una Szeemann, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Ermanno Cristini, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Giovanni Morbin, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Hanna Hildebrand, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Giancarlo Norese, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Giovanni Morbin, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Andrea Nacciarriti, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Giancarlo Norese, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Giovanni Morbin, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Andrea Nacciarriti, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI, Hanna Hildebrand, Fabbrica Rosa, Ex Archivio Szeemann, Maggia, Locarno. Foto Luca Scarabelli
Riposizionamenti è un atto transitorio. L'ultima azione che avviene all'interno della “Fabbrica rosa”, di Harald Szeemann a Maggia, Canton Ticino, Svizzera.
Un luogo mitico, dal fortissimo valore simbolico, eppure non si tratta di una commemorazione e nemmeno di un momento dedicato al ricordo o alla memoria di uno dei più importanti archivi d'arte contemporanea del XX secolo. Più che altro il tentativo è quello di riposizionare, riattivare e mappare uno spazio che al momento si trova in una dimensione ibrida: conserva i segni dell'archivio che è stato ma allo stesso tempo è uno spazio vuoto in attesa di futura destinazione. Qualcuno lo ha definito “la mente di Harald Szeemann” e nella “Fabbrica”, ora, di questa “mente” ci sono le tracce: gli scaffali ancora montati e quelli smontati, qualche pubblicazione, frammenti di raccolte di riviste. Un archivio fisico, anche se assente: una condizione particolarmente intrigante in un’epoca in cui la prospettiva immediata dell’archivio è il cloud.

Il progetto è dunque quello di dedicare un'ora, dalle 15.00 alle 16.00 di Domenica 2 Febbraio 2014 alla riattivazione, al riposizionamento, ma anche alla visita da parte del pubblico, di questo luogo, inteso dunque nella sua misura e nella sua identità, attraverso una serie di azioni performative che in modo autonomo le une dalle altre si svolgeranno contemporaneamente dentro lo spazio.

E’ un modo per praticare il riposizionamento in forma di “transitazione”, una modalità che rimanda al camminare di Szeemann dentro il suo archivio, forse metafora del camminare delle idee, della natura dinamica del pensiero, ma anche della "forma" in quanto espressione dell'"attitudine”. Ed è un modo per riattivare uno spazio facendo della sua percorrenza fisica il tramite per la percorrenza della sua dimensione mentale. Riposizionamento e riattivazione hanno a che fare con la mappa perché sia l'una che l'altra prendono senso solo rispetto ad un riferimento "geografico". E la mappa in quanto rappresentazione spaziale di dati che sono sia spaziali che concettuali forse è anche l'essenza dell'archivio e a maggior ragione qui, se è vero che l'archivio era la "mente" di Szeemann.

Questa transitorietà e immaterialità, istantanea e fugace, vivrà poi, come tutti i progetti di Roaming, all'interno di un processo di documentazione e di diffusione on line del materiale realizzato, in questo caso in forma di video e come contributo al dibattito avviato su undo-net a proposito dell’attualità dell’attitudine e della sua forma.
Come le ombre, le polveri di scaffali, mobili e documenti, le performance e questo video saranno un'ulteriore traccia di un semplice passaggio. Una presenza fantasmatica in un tempo sottile.

Alessandro Castiglioni e Ermanno Cristini


Voglia di 68?, un dibattito su undo-net:
Ermanno Cristini, L’attitudine di Nanà, http://www.undo.net/it/argomenti/1384799799
Chiara Pergola, Azione e reazione, http://www.undo.net/it/argomenti/1386354262
Alessandro Castiglioni e Jacopo Rinaldi, Etant donnés, http://www.undo.net/it/argomenti/1389978479

Francesca Mangion, 1968 o 2068? Atemporalità etica, http://www.undo.net/it/argomenti/1392480863
Lorenzo Baldi, Che cosa è andato storto? http://www.undo.net/it/argomenti/1394211596
Andrea Nacciarriti, Generazioni vittime di un equivoco, http://www.undo.net/it/argomenti/1397135470
Marcella Anglani, Turbare il passato, http://www.undo.net/it/argomenti/1397135470
Stefano Taccone, Qual'è, se è. l'arte del '68? http://www.undo.net/it/argomenti/1402169988
Matteo Innocenti, La rivoluzione in eccesso, http://www.undo.net/it/argomenti/1406131175