ROAMING

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Superficie incerta

30 05 2010
CeSAC-Filatoio, Caraglio

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ROAMING. SUPERFICIE INCERTA, CeSAC-Filatoio, Caraglio
ROAMING. SUPERFICIE INCERTA, CeSAC-Filatoio, Caraglio
ROAMING. SUPERFICIE INCERTA, CeSAC-Filatoio, Caraglio
ROAMING. SUPERFICIE INCERTA, CeSAC-Filatoio, Caraglio
ROAMING. SUPERFICIE INCERTA, CeSAC-Filatoio, Caraglio
ROAMING. SUPERFICIE INCERTA, CeSAC-Filatoio, Caraglio

Nel suo costante muoversi e risignificarsi, Roaming è un progetto che per sua stessa natura affronta specifiche questioni di ordine estetico e fenomenologico. Queste, in particolare, sono rivolte al delicato equilibrio tra spazio e tempo che sostiene la permanenza della ricerca artistica nel reale.
Questo equilibrio, messo in crisi da una parte dall'accelerazione del processo espositivo e dalla dilatazione, al contrario, della fase di documentazione, è al centro di questo appuntamento.

Come il piano inclinato galileiano o l'incerta consistenza dei liquidi, lo spunto attorno cui gli artisti invitati sono stati chiamati a riflettere è quello, contraddittorio e paradossale, della superficie, intesa in una particolare dimensione di incertezza. La pelle delle cose, che ne definisce misura e consistenza, può essere riconsiderata come membrana permeabile che mette in crisi, sia sul piano fisico che su quello metaforico, l'identità  dell'oggetto, al fine di suggerire un mescolamento, un'ibridazione e una possibile continuità  con lo spazio espositivo, come quello particolarmente connotato e significativo del Filatoio di Caraglio.
Questa incertezza e permeabilità  è poi, in linea più generale, amplificata dallo stesso rapporto che sussiste tra opera e immagine, cioè tra presenza e assenza, alla radice dell'intera ricerca di Roaming.

Ripensare gli spazi e i materiali della ricerca scultorea, come nelle ricerche di Lidia Sanvito, Umberto Cavenago, Domenico Pievani e Michele Lombardelli da una parte e dall'altra la più ampia questione della relazione tra dispositivo artistico e interazione con lo spettatore, come nei lavori di Ennio Bertrand, Giada Pucci, Lucia Leuci, Ermanno Cristini e Miki Tallone, Margaretha Zelle, sono alcune tra le ipotesi prese in considerazione per lo sviluppo del progetto.